Nuoto per rassodare i glutei

Foto di Deon Black
L’utilizzo della tavoletta
Questo strumento consente di muovere soltanto la parte posteriore del corpo all’interno di uno specchio d’acqua. Si tiene la tavoletta di fronte al corpo con le braccia estese, avvicinando i bicipiti alle orecchie. L’allenamento prevede un’alternanza di calci e respiri regolari, praticato almeno due o tre volte a settimana.
La possibilità di restare a galla
I muscoli dei glutei richiedono uno sforzo particolare per mantenersi in galleggiamento. L’esercizio consiste nel tenere una gamba tesa davanti al corpo per 5-10 secondi, oppure sollevare lentamente il busto per alcuni secondi prima di reimmergersi.
La capacità di nuotare con le pinne
Le pinne generano una forte resistenza e favoriscono lo sviluppo muscolare. Durante l’uso è importante evitare una flessione eccessiva delle caviglie per prevenire crampi. In caso di dolore è consigliato fare una pausa e stirare le dita dei piedi.
Una nuotata a stile libero
Lo stile libero viene considerato lo stile principale. L’alternanza dei movimenti delle gambe tonifica i glutei attraverso un’esecuzione armonica di tutti i movimenti.
Una nuotata a rana
Questo stile utilizza una sequenza di gesti circolari ampi. Alternare rana e stile libero con elevata frequenza produce risultati significativi sulla tonificazione.
Il nuoto come pratica essenziale
Praticare nuoto due o tre volte a settimana contribuisce a raggiungere risultati ottimali di tonificazione dei glutei.

